Ollomont-Valpelline



Informazioni
Descrizione

La miniera di Ollomont è ubicata nei pressi del comune omonimo; i lavori minerari si svilupparono per tre secoli in tre sezioni distinte: Saint Jean posto in destra orografica del torrente Buthier, presso il villaggio di Rey, Balme, presso la frazione di Vouèce e Vaud, poco vicino nei pressi della frazione omonima; le sezioni di Balme e Vaud sono situate in sinistra orografica. Le tre sezioni sono poste in vicinanza in un intorno di circa un chilometro e la loro coltivazione avvenne pressoché in contemporanea nell’ultimo periodo di apertura della miniera. All’inizio del ‘900 fu realizzato un ribasso allo scopo di migliorare il trasporto del minerale e lo smaltimento delle acque . che da sempre invadevano la miniera; il ribasso, della non trascurabile lunghezza di circa tre chilometri parte dalla frazione Frissonia in corrispondenza dell’attuale deposito per la stagionatura delle fontine per giungere nei pressi della frazione Rey ad una profondità di circa 300 m.
La scoperta della miniera risale, secondo alcuni autori, ai primi anni del 1600; una leggenda popolare racconta infatti che sia stato un contadino a scoprire il rame mentre stava zappando il terreno scambiando per oro alcune rocce giallastre.
La miniera di Ollomont insiste su banchi di pirite e calcopirite ubicati a contatto tra prasiniti e calcescisti; più in profondità si incontrano degli strati di serpentino intercalati con granito porfiroide. Sotto il profilo occupazionale erano impiegati nei primi anni dell’800 circa 200 operai; nei primi anni del ‘900, nel momento di massimo sviluppo degli investimenti, la forza lavoro era attestata attorno alle quattrocento unità. Nel 1964 l’allora Ing. Capo dell’Ufficio minerario, a seguito di ispezioni, redisse un rapporto dal quale emerse che la miniera era completamente inattiva dal 30 aprile 1946.

I Comuni di Ollomont e Valpelline partecipano, in qualità di partner, al progetto “MIMonVE – Le miniere intorno al Mont Vélan” finanziato dal Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera (FESR) 2014/20 al fine di rendere fruibili i siti minerari dismessi. A tale progetto partecipano anche l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin, in qualità di capofila italiano, il Comune di Vollèges, in qualità di capofila svizzero, e la Struttura attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque – Assessorato ambiente, risorse naturali e Corpo forestale – in qualità di partner.

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